Raccolta fondi

 

Vi diamo appuntamento Il 28 ottobre dalle 10:00 alle 17:00 presso il Boho Garden in via Emiliano Sarti 110 a Ostia Antica Roma 
all’ evento benefico mirato alla raccolta per la ricerca e le cure dell’ Ittiosi lamellare .
Le dimostrazioni di scuola d ‘arme e di combattimento , il tiro con l arco e la presenza di un gruppo di danzatrici orientali , formato da ballerine provenienti da vari gruppi romani , unitamente alle altre performace , garantiranno una giornata serena in mezzo alla natura con uno scopo che ci unirà in un una finalità unica …aiutare la ricerca …
La compagnia d ‘arme sara inoltre disponibile per dimostrazioni e prove delle tecniche di tiro con l arco e di spada antica .
Possibilità di pranzare sul posto ( prenotazione obbligatoria ) .
Tutti i fondi raccolti saranno devoluti a Unione Italiana Ittiosi e Comitato UFFI United for Fighting Ichthyosis -Amici per la Pelle ONLUS

Armi Medievali – Gogna o Berlina

Una delle pratiche più “dolci” era la gogna: una specie di collare di ferro fissato ad una colonna con una catena, ma ancora prima una pesante postazione di legno con blocchi scorrevoli che vincolava mani e testa ed in alcuni casi i piedi , cosi come nella nostra ricostruzione .

Chi era alla gogna restava esposto nelle piazze e subiva la berlina; la gente poteva semplicemente deriderlo o fargli il solletico, ma anche picchiarlo o coprirlo di sterco.

Anche con la gabbia si esibiva il condannato. Si trattava di una gabbia di ferro o legno appesa ad una torre o al di fuori di alte mura in cui il torturato veniva rinchiuso per lungo tempo. Spesso, senza cibo né acqua e abbandonato alle intemperie e dilaniato dagli uccelli che strappavano la carne, vi moriva.

Un tormento applicato soprattutto alle donne accusate di stregoneria è quello dell’immersione: legate saldamente ad una sedia, venivano affondate in stagni o acque paludose, per spingerle a confessare. Sempre con l’acqua si torturava durante gli interrogatori, facendone ingurgitare grandi quantità fino a provocare dolore. La frase “sciacquare la bocca con il sapone” risale proprio all’uso medievale di far ingoiare acqua e sapone per “pulire” l’anima.

La pera (orale, vaginale o rettale) consisteva in uno strumento, dalla forma simile al frutto, i cui spicchi si potevano allargare; posto all’interno del corpo, veniva dilatato fino a squarciare le carni. Qualcosa di simile l’aveva pensato chi ha inventato la tortura del topo: un animale vivo inserito nella vagina o nell’ano, poi cuciti. Immenso il dolore provocato dal ratto che, alla ricerca di una via d’uscita, graffiava e rosicchiava.

Chi praticava lo scorticamento voleva generalmente punire i traditori: gli amanti delle nuore del re Filippo IV di Francia subirono questa condanna. Le tenaglie, invece, erano utilizzate arroventate per strappare i seni alle donne.

 

La tortura della cremagliera consisteva invece nel legare le braccia e le gambe della vittima ad un tavolo e poi passare sopra al malcapitato con un rullo che andava a slogare le articolazioni. A volte la persona ancora viva diventava preda degli uccelli. Altra terribile tortura era la sega, le vittime in questo caso venivano legate con la testa all’ingiù per far in modo di limitare la perdita di sangue e di farlo defluire al cervello, in questo modo si aumentava il tempo di agonia. Con la sega la vittima veniva tagliata partendo dall’inguine a volte solo fino all’addome a volte completamente.

La ruota ha sempre portato la vittima alla morte ma lentamente l’agonia poteva durare giorni. La tortura consisteva nel legare la vittima, braccia e gambe alla ruota, mentre la ruota girava il boia procedeva a rompere le ossa del malcapitato con un martello di ferro.

Hanno molto in comune la “Vergine di Norimberga” e le innumerevoli varianti di sedie dell’Inquisizione: ricoperte di pungiglioni, trafiggevano il condannato sottoponendolo a lunghe agonie. Tristemente famosa la prima: era una specie di contenitore a forma di uomo in piedi, che si apriva e chiudeva come un armadio.

Forse la peggiore tortura inventata è l’impalamento: consisteva nel trapassare il corpo del presunto colpevole con un palo cosparso di grasso per facilitare la penetrazione dal retto alla testa o alla gola. La trave veniva piantata nel terreno e il poveretto scivolava lungo il palo per il suo stesso peso moriva tra lunghe sofferenze spesso anche dopo giorni. Si pensa che Vlad l’Impalatore abbia utilizzato questo tipo di tortura migliaia volte.
Simile era la “culla di Giuda”, la vittima veniva sospesa con delle corde sulla punta, i genitali o l’ano venivano penetrati dalla punta acuminata. Il condannato rimaneva sempre in uno stato di veglia a causa dell’acume sottostante, e non si poteva rilassare. Per aumentare la sofferenza che poteva durare anche giorni al condannato venivano legati dei pesi alle gambe.

Altri due strumenti di tortura erano lo spacca testa o lo spacca ginocchio, nel primo la testa della vittima era posta con il mento su di un piano e la testa dentro una calotta, il boia girando la vite spaccava la mandibola, i denti, schiacciando anche i bulbi oculari. Lo spacca ginocchi, invece, era uno strumento costituito da punte che si conficcavano nelle ginocchia della vittima spaccando le ossa, non portava alla morte ma rendeva gli arti inutilizzabili.

 

ma l ingegno e la fantasia dell uomo sia nelle arti nobili che nella crudeltà posso sorprenderci sempre ! e non vi è limite all ingegno che con i tempi se evolve in questi pratiche crudeli , questi sono solo alcuni esempi …altri se ne possono trovare  nei musei con scopo divulgativo ed educativo,in fatti alla tortura sono dedicati musei in Italia e all’estero.

Nel nostro Paese, citiamo il Museo della Tortura a San Gimignano, Siena, Volterra e San Marino; il Museo Sotterraneo nel Castello di Mazzè, a Torino; il Museo Criminologico nazionale a Roma e quello della Criminologia e delle Armi antiche della Pusterla di Sant’Ambrogio a Milano.

In Europa, da visitare il Torture Museum di Amsterdam, il Kriminalmuseum a Rothenburg in Germania e il Torture Instruments Museum di Praga.

“Terrae PiczulI” 14 Agosto 2018

Va in scena a Pizzoli, anche quest’anno la festa medievale la Compagnia d ‘ Arme Sancto Eramo partecipa all evento

 . Un tuffo nella storia tra nobili cavalieri, gentili dame, danze, spettacoli e giochi originari del Medioevo. La manifestazione, promossa dalla Pro Loco “Le tre Montagne” – in collaborazione con la Parrocchia di S. Stefano vedrà il centro del paese trasformarsi in un villaggio medievale.

Le vie e le piazze del centro ospiteranno il mercato, i giochi per i più piccoli e tanti punti ristoro per mettersi a tavola e assaporare il buon cibo legato alla tradizione locale.

 

 

Corsi d’ Arceria Storica ad Ostia Antica

Quest anno da giugno a settembre la Comapgnia d’ Arme Sancto Eramo da vita ad una serie di incontri  in prossimità del castello di Giulio II , presso Centro Natura ( https://www.facebook.com/Centro-Natura-116827499015444/ )
Saremo a vostra disposizione per i corsi pratici di tiro con l ‘ ARCO STORICO aperti a tutti e a tutte le età.

Ogni dettaglio , eventi orari e contatti per partecipare potete trovarli su la nostra pagina facebook :

https://www.facebook.com/ComapgniadArmeSanctoEramo/


Un opportunità per stare con noi in mezzo alla natura divertirsi respirare la storia e godersi la bellezza dei luoghi storici e della cucina locale (https://www.facebook.com/LaKucina1/ ) .
Se anche non hai partecipato alle precedenti lezioni il corso è comunque aperto a tutti i livelli e d a l opportunità di iniziare anche a chi non ha alcuna esperienza .

“Disfida del Malpensa”

Questo evento rappresenta per tutta la popolazione Guarcinese un tuffo nel passato, quando nel lontano 1186 Guarcino ed il suo Eroe “Malpensa” risultarono protagonisti, infliggendo all’esercito Germanico di Enrico VI una dura lezione, tale da allontanare definitivamente l’incubo dell’assedio e della devastazione, un duello da Uomo a Uomo, risolto all’ultimo sangue con la vittoria del Guarcinese Malpensa. Come avveniva spesso nel medioevo, le guerre si risolvevano anche traendo il massimo dei risultati con il minimo sforzo.

 

 

“Disfida del Malpensa”

 

 

Domenica 5 Agosto dalle h 17.00  presso il Parco della Rimembranza di Guarcino sarà la volta della vera e propria “Disfida del Malpensa”, in cui gli spettatori avranno modo di vedere tutte le fasi dell’evento, l’avvicinamento dei due eserciti e il duello. un duello!  che rievocherà nella tecnica e nella sostanza quanto accade secondo le fonti storiche ,

I festeggiamenti per la Vittoria del Malpensa proseguiranno poi nel cuore di Guarcino, nel Centro Storico, con un’atmosfera unica di odori e musiche medioevali, animata da giocolieri, artisti di strada, incantatori del fuoco, personaggi inquietanti, artisti artigiani e contadini, assieme ai Predicatori inflessibili e al Boia senza Pietà, il tutto per trascinare i presenti nel turbinio della nostra Età d’Oro: il MEDIOEVO.

 

Anche quest’ anno il 25 maggio si è svolta la cerimonia di chiusura dell anno accademico del corso di spada antica secondo il codice i-33 , l’assegnazione per titoli ed esami per i i vari livelli è stato coronato dal riconoscimento da parte di Sport Nazionale dei titoli rilasciati , Onorando la nostra Associazione e i nostri Istruttori con i relativi titoli per i livelli raggiunti.

http://www.sportnazionale.it/index.asp?page=Ente

 

          

1 Ottobre in piazza con la C.R.I. comitato di Pomezia(rm)

1 Ottobre 2017

La Compagnia d’ Arme Sancto Eramo partecipa all evento organizzato da Croce Rossa Italiana – Comitato Locale di Pomezia in occasione della festa per i 6 anni di attività sul territorio di questa organizzazione .
Un occasione per tutti per partecipare ad una festa nella quale tra le altre attività potrete incontrarci e conoscere la nostra attività sportiva e di rievocazione storica e divulgazione della cultura storica sul territorio .
per tutti i dettagli delle evento vi invitiamo a visitare queste pagine certi che saranno di interesse gradimento :

https://www.facebook.com/CroceRossaItaliana.ComitatoLocaleDiPomezia/

https://www.facebook.com/GiovaniCRIPomezia/

 

 

21 SETTEMBRE OSTIA PALESTRA GUTTUSO VIA MARINO FASAN

E’ l appuntamento che la Compagnia d ‘Arme Sancto Eramo da a tutti voi per l ‘inaugurazione dell anno accademico 2017/2018 dei corsi di scherma storica basati sull’apprendimento a vari livelli del codice i-33 –
L invito è aperto a tutti coloro vogliano partecipare , cosi come sono aperti a tutti le nostre lezioni di prova , per dare l opportunità di conoscere questo sport che si fonde con la storia .
Seguiteci anche per gli incontri settimanali e per le altre iniziative dell associazione che si svolgono sul territorio , contattateci per ogni richiesta o informazione

 

 

 

 

 

 

Conferenza di cultura storica medievale

Cultura e Storia Medievale
Il giorno 8 luglio la Compagnia d’ Arme Sancto Eramo
ha partecipato , con i propri relatori e rievocatori strocici
alla prima convection di cultura storica medievale e diddattica
sul codice i -33.
La convenction organizzata con la collaborazione dell’ Ordine Capitalore Cavalieri della Concordia

        
ha visto i relatori impegnati in un excursus su vari argomenti in particolare …
La giornata si apre con l intervento della Dott.sa S. Mazza ( docente di storia e consulente della sovrintendenza archeologica Etruria meridionale ) che ha trattato
il tema della simbologia e sacralità delle armi  .

      
Con l ‘ ausilio pratico dei ns. rievocatori il Maestro d’ Arme della compagnia ,Messer Gerardo Vignola , ha illustrato il Il London Tower Fechtbuch (anche noto col numero I.33 ) ,ovvero un trattato, scritto da un monaco di nome Lutegerus, in cui si illustrano in 64 tavole delle azioni di combattimento di spada (medievale) e brocchiero, in questo contesto le azioni pratiche dei nostri rievocatori , han dato vita al trattato dimostrando
praticamente alla platea degli astanti gli insegnamenti e le azioni illustrate su uno dei codici di scherma più antichi conosciuti e giunti a noi .


A titolo dimostrativo ha fatto seguito un duello spada e scudo ( non codificato dal codice ) come dimostrazione di un confronto tra armigeri medievali .

         

La giornata ha visto la sua conclusione dopo gli approfondimenti trattati da Messere A.Bruni , sostegno storico del nostro gruppo , che grazie all’ analisi delle miniature della Bibbia Maciejowski (La Bibbia Maciejowski, chiamata anche Bibbia Morgan o Salterio Maciejowski, è un manoscritto medievale alluminato della Bibbia. Articolato in 46 fogli, fu miniato da maestranze francesi in Nord Europa attorno al 1250 ), ci ha ricondotto a gli usi e costumi del pieno periodo medievale , con una particolare attenzione alle armi e alle attrezzature militari riportate con sorprendente fedeltà e realismo dai miniatori .

           

Questo primo incontro sottolinea quanto l impegno della Compagnia d ‘ Arme Sancto Eramo sia mirato ad una costante ricerca e all’approfondimento storico culturale del medio evo , tale da consentire una ricostruzione e rievocazione storica a 360 ° la più filologica possibile , tale da rendere la rievocazione parte integrante della cultura storica medievale , così da divenire, la dove richiesto didattica a sostegno dei ricercatori , storici e docenti.

Festa di Primavera organizzata dall’Istituto Comprensivo Amendola Guttuso.

“La Compagnia d’Arme Sancto Eramo, il giorno 18/05, ha partecipato alla festa di Primavera organizzata dall’Istituto Comprensivo Amendola Guttuso.

Nell’occasione ha allestito un banco didattico con ricostruzioni storiche di armi e armature che la compagnia stessa usa durante i suoi corsi di scherma per allenare i futuri combattenti.

Gli alunni della scuola elementare Amendola hanno potuto “toccare con mano” elmi, scudi e camagli ricostruiti fedelmente. Inoltre gli allievi dell’Associazione hanno dato prova della loro conoscenza del Codice I-33 con legamenti e prese.

La Compagnia ha concluso la festa con una dimostrazione di duello tra istruttore e allievo.”